musica

SCANDALOSO!!! Musicista nominato ai Grammy…vuoi vedere quanto guadagna??

Le seguenti cifre, decisamente vere quanto agghiaccianti, arrivano da Armen Chakmakian, un compositore nominato ai Grammy, pianista e che ha registrato numerosi dischi. (altro…)

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5 libri che ogni musicista indipendente dovrebbe acquistare ora!

NOVITA’: è uscito da pochissimo “The Music Industry Self Help Guide” di Michael Repel e puoi acquistarlo in formato ebook per kindle, kobo e tutti gli ebook readers QUI. In alternativa la copia cartacea viene spedita solo a US residents…!
memy-shelf-and-i-graphic1-300x300…secondo l’autore: Ronald Grant

Ogni artista indipendente, se così vuole definirsi, dovrebbe essere nel pieno della costruzione della propria libreria, zeppa di guide da usare come riferimento sulla strada verso il proprio successo. Ci sono tonnellate di libri sul music Business che qualsiasi artista può trovare in libreria. La chiave è avere un’idea chiara del tipo di informazioni che si cercano e avere un piano per come impiegarle.
Detto questo ecco un po’ di spunti interessanti per partire. Non sono sempre libri specifici sul music business, ma ognuno è pieno di informazioni che si riveleranno importanti nella tua strada verso la carriera che sogni.

 

 

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Perchè non viene nessuno ai tuoi concerti??

Finchè non avrai fans che amano davvero la tua musica con passione, che si addormentano pensando a te, che si svegliano pensando a te, che guidano ascoltando te, che lavorano ascoltando te, che suonano i tuoi brani e che ti tromberebbero se potessero….fino a quel giorno sei costretto a trovare un modo per portare gente ai tuoi concerti.
I primi tempi non avrai fans…avrai solo persone ai tuoi shows…si spera.. (altro…)

Le 13 bugie più insidiose e diffuse sull’industria musicale moderna…

Originale di Paul Resnikoff
Pubblicato il 25 settembre 2013 su http://www.digitalmusicnews.com
Traduzione a cura di Rossella Pivanti

pinocchio 

NB: Abbiamo preso e tradotto pari- pari questo articolo, che in molti punti va totalmente contro la nostra filosofia proprio perchè ci teniamo a dare una visione più ampia dell’industria musicale. Non rispecchia necessariamente il nostro punto di vista ma ci tenevamo a fartelo leggere.

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